Meno cose, più vita. L'antica tendenza che sta tornando prepotentemente in auge.

No, il minimalismo non è nato con gli influencer in maglione beige su Instagram. Affonda le sue radici in antiche filosofie: stoicismo, buddismo zen e persino semplicità cristiana.
L'idea? Liberarsi dall'attaccamento ai beni e concentrarsi sull'essenziale. Dal 1960, il termine è riemerso nell'arte e nell'architettura, con forme raffinate e una ricerca di semplicità. Intorno al 2010, la tendenza è diventata un vero e proprio stile di vita, reso popolare da The Minimalists, il documentario di Netflix di due americani che hanno sviluppato un metodo di 30 giorni per il decluttering.
Anche in Francia il movimento sta prendendo piede: Dominique Loreau, con il suo libro L'Art de la simplicité (2005), è stata una pioniera. Negli ultimi 10 anni è emersa una richiesta fondamentale, in risposta all'iperconsumo, all'accelerazione tecnologica e alle crisi climatiche, sanitarie ed economiche.
Il minimalismo sta diventando una scelta politica e personale, sostenuta da una grande varietà di ambienti: eco-attivisti, appassionati di decrescita, famiglie in transizione, ma anche imprenditori dello slow-business e lavoratori alla ricerca di un senso.
Libri come La décroissance di Serge Latouche, Vivre mieux avec moins di Josée-Anne Sarazin-Côté e Walden di Thoreau hanno alimentato questa cultura del "meno ma meglio". Nelle città, sul lavoro e sul web, il minimalismo sta assumendo forme concrete: le zone franche, la settimana di 4 giorni, le sfide "senza acquisti" o il rallentamento digitale... È un modo per alleggerire le nostre vite, non per privarci, ma per fare spazio all'essenziale.
Il minimalismo va oltre il guardaroba

Oggi il minimalismo è presente in tutti gli ambiti della vita quotidiana. C'è chi fa decluttering fisico (Marie Kondo), ma anche chi sceglie di vivere in case minuscole, o in alloggi condivisi, o ancora chi adotta lo slow work, una riduzione volontaria delle ore di lavoro per recuperare tempo di vita.
C'è anche la slow tech: meno schermi, meno stimoli, più presenza. Sono stati creati diversi strumenti per aiutarci a raggiungere questo obiettivo: Forest per rimanere concentrati, Daylio per ascoltare le emozioni, Cleanfox per alleggerire lo spazio digitale.
Parliamo spesso anche di salute mentale. Diversi studi hanno dimostrato che ridurre il superfluo e vivere in modo più semplice aiuta a ridurre lo stress e il carico mentale, favorendo una migliore qualità della vita.
E il clima? Anche in questo caso si parla di sobrietà: acquistare solo l'essenziale, consumare localmente, ridurre le e-mail, limitare il consumo di Chat GPT... tutto conta. Sapevate che fare una domanda su ChatGPT consuma almeno dieci volte più elettricità di una ricerca su Google? Se siete interessati, il Fresque du Numérique offre workshop partecipativi per aiutarvi a capire tutto questo e a trovare soluzioni.
Quindi, rallentare la vita o fermarla?

La domanda merita di essere posta. Il minimalismo è spesso associato a una forma di privazione, a una vita triste, grigia e un po' monastica. Ma nelle testimonianze che abbiamo ascoltato, abbiamo sentito qualcos'altro: la liberazione.
Meno vestiti = meno scelte = maggiore chiarezza mentale. Meno notifiche = più concentrazione. Meno shopping = meno stress finanziario. Forse è questo il vero lusso: avere meno, ma scegliere meglio.
Può essere noioso? Sì, a volte, almeno nel contesto attuale in cui il cool sembra spesso stare dalla parte del "sempre di più". Sì, può essere eccitante dire di no a un acquisto compulsivo, a un appartamento più grande, all'ennesimo scroll sul nostro telefono. In ogni caso, ci vuole uno sforzo. Ma ciò che torna sempre indietro è la sensazione di recuperare il potere. E questo è tutt'altro che noioso, no?
3 idee concrete per introdurvi al minimalismo facile
- La regola dell'1 per 1: per ogni oggetto che comprate, un altro se ne va da casa vostra.
- Le domeniche senza schermi: una sfida settimanale proposta da TeleCoop e adottata anche da alcune scuole secondarie!
- 10 minuti di silenzio al giorno: niente meditazione guidata, niente app. Solo voi e niente. Vedrete, è un lusso immenso.

