Chamonix, capitale dell'ultra-Trail: tra montagne e meraviglie 🏔️🏃
Nel cuore delle [Alpi francesi](<https://www.lokki.rent/location/alpes/velo>), [Chamonix](<https://www.lokki.rent/location/chamonix/raquettes>) vibra al ritmo dell'ultra-trail dal 2003. In meno di 20 anni, l'ultra-trail del Monte Bianco, la famosa "UTMB", è diventata un **evento di primo piano sulla scena sportiva**, al pari della maratona di New York. Tuttavia, il suo fondatore, Michel Poletti, anche lui appassionato di trail running, non avrebbe mai potuto immaginare la portata di questo evento, che ha creato per sostituire la corsa di 150 km intorno al punto più alto delle Alpi, in staffette di sette persone. Come ha fatto l'UTMB a diventare così leggendario? Cosa significa oggi per l'economia di Chamonix? Diamo un'occhiata a **la gara superlativa**: 171 km e 10.000 metri di dislivello, nientemeno!
Primi passi verso il vertice
Il legame tra **Chamonix e l'ultratrail** risale a più di un secolo fa, quando i primi **alpinisti misero piede in queste terre inesplorate**. La città si è rapidamente affermata come avamposto di avventurieri alla conquista del "tetto d'Europa", il Monte Bianco.
In origine, la competizione si svolgeva su tratti di strada. Ma il tragico incendio nel tunnel del Monte Bianco, nel marzo 1999, ha messo in pausa l'evento fino al 2002, quando si è interrotto definitivamente, vittima del calo di partecipazione .
La nascita dell'UTMB

*I coniugi Poletti, fondatori dell'UTMB*
Nell'ottobre 2002, di fronte a questo vuoto, un gruppo di nove persone, guidate dai coniugi **Michel e Catherine Poletti**, ha rilanciato la tradizione. Proprietari di un negozio di dischi a Chamonix e **appassionati di sci nordico**, i Poletti, già impegnati nell'organizzazione di eventi sportivi locali, hanno lanciato l'ultratrail del Monte Bianco \_ senza immaginare che sarebbe diventato un evento mondiale.
## Un'avventura totalmente autonoma e non competitiva
Il lunedì alle 8 del mattino, dal punto di partenza a Chamonix-Mont-Blanc, i partecipanti alla gara devono percorrere una distanza di **300 km** con un **dislivello positivo cumulativo di circa 25.000 metri**. La gara, che deve essere completata in un tempo massimo di **152 ore**, è interamente autosufficiente. È concepita come un'avventura\*\* non competitiva\*\*, svolta in \**coppie o trii*\*, dove i membri di ogni squadra devono rimanere uniti dall'inizio alla fine del percorso.
## I primi successi
La prima edizione ha subito superato le \*\*aspettative \*\*: l'obiettivo iniziale di 300 partecipanti è stato frantumato: c'erano già **722 corridori alla partenza!**
Durante questa edizione inaugurale, i partecipanti hanno affrontato un clima estremamente rigido, con temperature rigide, rovesci di pioggia e grandinate lungo tutto il percorso. Tanto che solo **67 di loro sono riusciti a tagliare il traguardo.**
Nel 2004, i concorrenti erano quasi **1\.400** e \*\*2.000 \*\* nel 2005. L'entusiasmo per l'evento è stato tale che le iscrizioni per l'edizione 2007 si sono riempite **in sole dieci ore** e poi, nel 2008, in soli **otto minuti** per la gara di punta dell'UTMB!
Questo crescente successo ha persino costretto gli organizzatori a limitare le iscrizioni a 2.500 partecipanti per \*\*preservare la qualità dell'esperienza e la sicurezza \*\*sui percorsi.
La gara superlativa
Nel 2019, dopo la cancellazione dell'edizione 2020 a causa di Covid, l'organizzazione ha registrato 26.022 iscrizioni per i 10.000 posti disponibili.
Le iscrizioni riflettono **una notevole diversità**, con **111 nazionalità rappresentate**, corridori provenienti non solo dalla Francia e dall'Europa, ma anche dalla Cina, dagli Stati Uniti e dal Giappone, a sottolineare il fascino universale di questa leggendaria corsa**.**
Per tutti questi motivi, l'UTMB viene spesso definita: *"la corsa di tutti i superlativi".*
Figure chiave dell'UTMB

Fin dalle sue origini, l'Ultra-Trail du Mont-Blanc (UTMB) è stato teatro di prestazioni straordinarie . L'italiano **Marco Olmo**, all'età di 58 anni, ha conquistato il mondo vincendo l'UTMB nel 2006 con un tempo di 21h06'06", sfidando tutti i limiti di età nello sport di resistenza.
Nel 2008, un giovane catalano, \*\*Kilian Jornet \*\*, ha conquistato il mondo dell'ultra-trail. A 20 anni, alla sua prima partecipazione all'UTMB, Jornet ha trionfato con un tempo di 20:56:59, nonostante la perdita di tempo ai punti di ristoro e una penalità di 15 minuti. Tuttavia, la sua vittoria ha suscitato polemiche a causa del suo equipaggiamento minimalista , che comprendeva un semplice marsupio e accessori ultraleggeri ispirati allo Sci. Gli altri corridori si sono indignati.
Nel 2021, la vittoria dell'americana Courtney Dauwalter ebbe un grande impatto. Ha stabilito un record mozzafiato di 22h30'54", battendo il precedente record femminile detenuto da Rory Bosio.
François D'Haene è un altro nome iconico dell'UTMB. Nel 2017 ha segnato la 15ª edizione vincendo la sua terza edizione, con 15 minuti di vantaggio su Kilian Jornet, nonostante abbia sofferto di dolori allo stomaco e crampi.
L'economia dei sentieri, una manna finanziaria per Chamonix
Con la sua risonanza internazionale, l'UTMB è ormai un importante punto di riferimento economico per Chamonix e la sua valle.
Durante la settimana dell'evento, la città accoglie decine di migliaia di visitatori, il che porta di fatto a un significativo aumento dell'attività economica locale, in particolare per\*\* negozianti, albergatori e ristoratori\*\*. [Le ricadute economiche per la regione sono state stimate in circa 23 milioni di euro per il 2023. ](<https://www.lyoncapitale.fr/actualite/utmb-mont-blanc-23-millions-d-euros-de-retombees-economiques#google_vignette>)
L'evento attira anche una grande attenzione da parte dei media, con la presenza di numerosi giornalisti e di un vasto pubblico televisivo. Tutto ciò contribuisce alla \*\*notizia di Chamonix \*\*come destinazione turistica e capitale mondiale del trail running.
**È una manna dal cielo per Cham, che è già famosa per gli sport sulla neve e l'alpinismo, ma che attualmente sta valutando [il futuro del suo turismo di fronte allo scioglimento dei ghiacciai.](<https://www.euractiv.fr/section/energie-climat/news/a-chamonix-le-tourisme-se-reinvente-face-a-la-fonte-des-glaces/>) **
**Tuttavia, questo afflusso di visitatori ha anche conseguenze negative**, [come **il sovraffollamento e la congestione**](<https://www.pro-mont-blanc.org/les-menaces-sur-le-mont-blanc/la-surfrequentation/#:~:text=La%20surfr%C3%A9quentation%20est%20la%20menace,'est%20le%20Mont%2DBlanc.>), soprattutto nelle aree naturali e sui sentieri. Questo solleva **preoccupazioni ambientali** e domande sulla capacità della regione di gestire un tale afflusso di visitatori.
La controversia
A riprova del fatto che l'UTMB non smette mai di incuriosire, dall'inizio di gennaio è teatro di una **vera e propria polemica** riguardante l'edizione 2024, che si svolgerà in agosto.
Kilian Jornet e Zach Miller hanno lanciato un **appello per un boicottaggio collettivo** dei quindici migliori corridori maschili e femminili per l'edizione 2024, con l'obiettivo di fare pressione sugli organizzatori.
Pur riconoscendo l'importanza e la grandezza dell'UTMB per il mondo dell'ultra-running, i due corridori sono preoccupati per quello che percepiscono come un approccio incentrato sul profitto\*\* a scapito del benessere degli atleti e dello sport stesso\*\*. Deplorano inoltre la mancanza di scambio e di trasparenza \**sull'impatto ambientale dell'evento e sulla sua accessibilità.*\*
Questi pochi giorni di tensioni di alto profilo hanno aperto il dibattito.
In un comunicato stampa pubblicato il 29 gennaio, la [direzione dell'UTMB ha spiegato](<https://france3-regions.francetvinfo.fr/auvergne-rhone-alpes/haute-savoie/chamonix/polemique-utmb-apres-l-appel-au-boycott-la-mise-au-point-entre-kilian-jornet-et-l-ultra-trail-du-mont-blanc-2912582.html>) che *"l'evento è cresciuto notevolmente in appena due anni, passando da una ventina di gare nel 2022 a 37 gare alla fine del 2023; ma raggiungerà una fase di stabilizzazione nel 2024 (41 gare)".*