L'ultra-endurance mi ha dato fiducia in me stesso!

**Ciao Nathalie! Potresti raccontarci qualcosa di te?**
Mi chiamo Nathalie Baillon, ho 33 anni e vivo a **Grenoble**. Da due anni, ho trasformato quello che era solo un hobby in **una vera e propria professione**: sono una **ciclista professionista di lunga distanza**, dopo una carriera di ingegnere a Monaco.
**Come sei riuscita a fare di questo la tua professione?**
Ho avuto la fortuna di essere subito **notata per le mie prestazioni fin dalle prime gare di ultra. Sono stata spesso tra i primi 10 assoluti e **prima donna nelle competizioni** (BikingMan Corsica, BikingMan Euskadi, Race Across France, B-Hard Ultra Race...)**
**Nel 2023, sono stata la prima donna ad attraversare l'Europa da sud a nord, per oltre 6400 km, in 19 giorni, a una velocità media di 14,30 km/h, soste comprese.
Allo stesso tempo, **documentavo i miei viaggi in bici sui social network**. ** marchi** hanno iniziato a interessarsi a me, come Komoot, e questo mi ha permesso di guadagnarmi da vivere, grazie ad altre attività come quella di allenatore di ciclisti.
**Da dove viene questa magia sui pedali?**
Sono solo **appassionato**, credo. Ho iniziato a pedalare a 15 anni e mi sono appassionato subito. Avevo già sviluppato la mia resistenza camminando per lunghe distanze per incontrare gli amici. Poiché sono sempre stato attratto dai **viaggi**, ho fatto il mio **primo viaggio in bici in Nuova Zelanda, nel 2018**. È stato lì che ho scoperto **le lunghe distanze** e mi sono appassionata! Tornata in Europa, ho comprato una bici di alta gamma e delle borse da bike-packing e ho completato la mia prima corsa di 1.000 km in meno di 60 ore.

*All'Ultr'Arverne: una corsa ultra su strada di 780 km © Instagram Nathalie Baillon*
**L'ultra ciclismo ti ha cambiata come persona?**
Da bambina ero insopportabilmente timida. Gli sport con la palla erano insopportabili: se qualcuno mi lanciava una palla, non reagivo! La bici mi ha aiutato a progredire da sola, senza dover subire il giudizio degli altri. Oggi sono ancora introversa, ma grazie alla bici non ho più paura di avvicinarmi alle persone.
## "Per le donne è più difficile iniziare. Anche quando sono a un livello molto buono, pensano di essere principianti"
**Perché ci sono così poche donne che partecipano alle gare?**
Le donne hanno più difficoltà a iniziare, perché**si sottovalutano**. Molte di loro dicono di essere principianti quando hanno già un ottimo livello! **La sindrome dell'impostore** continua a creare scompiglio... Quindi è fondamentale aiutarle a prendere coscienza delle loro capacità.
## "Per percorrere lunghe distanze in bicicletta, bisogna lavorare sulla resistenza, ma soprattutto sulla capacità di recupero"
**Quali sono le abilità necessarie per viaggiare in bici?**
** Resistenza**! Per lavorare su questo aspetto, si possono fare lunghe ore a bassa intensità, **alzare la propria soglia di resistenza** o allenarsi per rimanere a lungo nella propria soglia di resistenza massima. Trovo anche molto interessante lavorare su altre **discipline come lo sprint**.
Ma la cosa più importante è lavorare sulla propria **resilienza**, sulla propria **capacità di trovare soluzioni** e di non scoraggiarsi. Bisogna avere un obiettivo e sapere perché lo si sta facendo, altrimenti, alla minima difficoltà, ci si arrende.

*"Una delle sfide della Silk Road Mountain Race è l'alimentazione 🍉 Nell'ultima edizione, un gran numero di partecipanti ha rinunciato per problemi di stomaco 🤢" © Instagram Nathalie Baillon*
**Ha qualche consiglio sull'alimentazione per combinare viaggi e lunghe distanze?**
Bisogna **conoscere se stessi**, facendo delle prove per scoprire cosa si digerisce bene e cosa no. Personalmente, mi piace il cibo liquido perché fornisce calorie facili da digerire. Le raccomandazioni sono di 100 grammi di carboidrati all'ora, ma se riuscite a ingerire 60 grammi è già buono. Soprattutto, mangiate regolarmente, quello che il vostro stomaco riesce a sopportare meglio e... anticipate quello che troverete sul posto, perché non potete portare tutto sulla bici.
*📷 @photonomades*produzione © Instagram Nathalie Baillon\_
**E il sonno?**
È lo stesso, è **personale** e dipende dalla **lunghezza della gara**. Non sono una gran dormigliona, quindi nelle gare brevi non dormo o faccio solo dei pisolini di 10 minuti se sento che è davvero dura.
Poi ci sono le gare che durano più di una settimana. Cerco di dormire 3 o 4 ore a notte e di fare dei sonnellini durante il giorno se necessario. Ma ci sono diverse strategie: tutto dipende dalle proprie capacità e dalle proprie esigenze!
## " Le mie gare preferite sono quelle che prevedono un percorso obbligatorio. Detto questo, studio sempre il percorso in anticipo"

*Scoprire Lunéville e il suo castello © Instagram Nathalie Baillon*
**E il percorso?**
Le gare che preferisco sono quelle in cui il percorso **è obbligatorio** perché basta seguirlo. Detto questo, bisognerebbe sempre **studiare** il percorso in anticipo, per vedere dove rifornirsi e dove dormire.
Ma ci sono anche **gare con percorsi liberi** in cui basta collegare dei checkpoint. Per chi, come me, punta alla classifica, è necessario trovare il percorso più veloce possibile, dove poter fare rifornimento e, soprattutto, evitare il maggior numero di difficoltà.
A volte vale la pena **allungare la distanza per avere meno dislivello** o fare una deviazione per evitare il vento contrario. Anche in questo caso, tutto dipende dal vostro profilo: siete buoni scalatori? Siete forti in pianura? Bisogna imparare gradualmente.

*Raramente ci sono foto sul suo Insta senza il suo fidato destriero... ma sempre con il casco 💙 © Instagram Nathalie Baillon*
## "Scelgo le mie gare in base ai luoghi che voglio scoprire. Raramente faccio due volte la stessa gara!"
** Dove trova il suo piacere, in queste gare?**
Nei paesaggi soprattutto, anche se ovviamente c'è anche il piacere di **superare me stessa e realizzare una performance**! Scelgo le mie gare in base ai luoghi che posso scoprire. È anche per questo che raramente faccio due volte la stessa gara.
*Nel maggio 2023, Nathalie diventerà la prima donna ad attraversare l'Europa da Tarifa a Capo Nord, attraverso 12 Paesi, in 18 giorni, 15 ore e 27 minuti! 🥳 © Instagram Nathalie Baillon*
**Come affronta la paura e la sofferenza?**
Per affrontare la paura, cerco di essere **razionale**. La prima notte fuori casa ho dormito molto male. Avevo paura che qualcuno mi rubasse la bici e venisse ad uccidermi di notte 😂! Anche oggi prendo precauzioni, mi informo su dove vado, mi accampo solo in posti isolati. Ma la maggior parte delle persone è super generosa.
Per quanto riguarda la paura di fallire, ammetto di essere molto testardo... quindi non mi arrendo mai, a meno che non abbia un problema fisico o meccanico. Ma se dovessi rinunciare, la considererei un'esperienza di apprendimento. Che senso ha andare avanti a tutti i costi se non ci si diverte?
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Il minuto di cultura di Nathalie Baillon

**Musica per le salite**: [Unstoppable](<https://www.youtube.com/watch?v=YaEG2aWJnZ8>) \-Sia
**Musica per le discese**: [Don't stop me now](<https://www.youtube.com/watch?v=HgzGwKwLmgM>) \- Queen
**Un libro per capire il ciclismo**: [La bici e l'ottimizzazione delle prestazioni](<about:blank>), Frédéric Grappe